Poeti Classici - Nazim Hikmet

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Nazim Hikmet nacque a Salonnicco (all'epoca appartenente alla Turchia) nel 1902, alle anagrafe, Nâzim Hikmet Ran, da padre funzionario del Governo e madre pittrice. Profondo conoscitore della cultura occidentale come di quella orientale, ha contribuito sensibilmente al rinnovamento della poesia turca. È stato considerato tra i maggiori poeti turchi del XX secolo, e i suoi splendidi ed evocativi versi sono amati in tutto il mondo, ed egli è tuttora il poeta Turco più conosciuto in Occidente, e i suoi versi in stile libero hanno fatto il giro del mondo. Studiò brevemente nel liceo francese di Galatasaray (Istanbul) e studiò anche nell'Accademia della Marina militare ma dovette lasciarla per ragioni di salute. Durante la guerra d'indipendenza, si schierò subito con Atatürk (Mustafa Kemal) in Anatolia e lavorò come insegnante a Bolu. Studiò poi la sociologia nell'università di Mosca (1921-1928) e diventò membro del partito comunista turco negli anni venti. Visse a lungo a Mosca, venendo in contatto con le avanguardie russe. Questo perché nel suo paese natio fu condannato per marxismo.

Fu il solo scrittore d'importanza ad evocare i massacri armeni del 1915 e 1922, passando circa 17 anni in prigione. Dopo il suo ritorno in Turchia nel 1928, senza visto, Hikmet scrisse articoli, scenari ed altri scritti. Fu condannato alla prigione per il suo ritorno irregolare ma amnistiato nel 1935. Nel 1938, fu condannato a 28 anni e 4 mesi di prigione per le sue attività antinaziste e antifranchiste. Si sposò con Münevver Andaç, una bravissima traduttrice in francese e polacco (suo secondo matrimonio). Perse la cittadinanza turca e divenne polacco. Morì a causa di una crisi cardiaca mentre si trovava in esilio a Mosca nel 1963.

Tra le sue raccolte di poesie si ricordano: «Lettere dal carcere a Munevver», «In esilio», «Poemetti», «Poesie sulla morte».

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Poesie di Nazim Hikmet