Vanni Poli «Vipi» - Martedì
ho visto il mondo
di martedì
senza arrivare al dunque
della sbornia protratta
che mi benedice le notti
è un giorno scemo
il marted́
non mi si apre neppure
un piacere in metafora
con quel poco che respiro
mi vesto semplice
e resto immobile
per non rompermi le ossa
camminando sugli inganni
irrequieto mercanteggio
anche la sabbia della clessidra
torno a bere