Ambrogio Fumagalli - Amori
Amori che aspettarono primavere per sbocciare
come fecero quelle rose in quel viale.
Amori che stringesti al petto
come fosse qualcosa di sacro,
ma di sacro c'era sola la tua
illusione d'aver scoperto
chi finalmente t'avrebbe dato l'amore.
Rose che appassirono come
quell'amore appena sbocciato,
ed ora il tuo cuore è vuoto come quel vaso,
il tuo cuore è ferito e sanguina.
Ora quelle rose che buttasti via
dopo esserti punto non le ami più,
sono in un cestino, morte prive di colore prive d'odore,
ormai hanno un vago ricordo
di quei giorni felici,
caldi e sensuali che quell'amore ti regalò.
Adesso aspetti un nuovo amore un nuovo fiore,
e in cuore tuo speri
che non ti regalino ancora delle rose rosse.