Ambrogio Fumagalli - Alberi
Alberi come muti scheletri
guardano fermi
il passare di eterni giorni
a vegliare inermi il loro destino
che li volle in legna d'ardere
e in qualche vecchio camino
risalire fino al cielo e poi ridiscendere
rifiorire campi e monti
in un mondo dove tutto è insolito.
Come quel sentimento
che vanamente consuma
cuori inascoltati
e struggendosi al chiarore
d'una candela ormai consunta
riscopre affetti non spenti
o mai assopiti
in quel loro tormentato amore
per l'altrui cuore.