Luigi Diego Eléna - E mi ritrovo al recondito Solo
(da: «Carrugi tra Ulivi e Mare. Poeticamente Cervo» - Le Poesie della Serata Speciale)
Molto strano,
ma a volte
ti sento arido spirito nella roccia,
singolare scoglio isolato,
non so come spiegare,
senza contorni precisi,
senza un sapore che non ha preavviso,
ma che ho sentito nelle notti d'estate recondito
a cavallo del vuoto.
Allora ho il bisogno di restare solo con l'eterno
a confessarmi delle mie macchie,
oltrepassando e dissolvendo le catene del tempo
in salvo alla gioiosa esaltazione dell'onnipotenza dell'Altissimo.
...Perché?
e ...perché poi rientro, allontanandomi in me stesso,
equilibrio perduto sul profilo della sorgente del buio....
incrostazione di sentimento indurito,
molto spesso,
e più volte
materia...?