Luigi Diego Eléna - Sull’orlo del vivere quotidiano virtuale
(da: «Carrugi tra Ulivi e Mare. Poeticamente Cervo» - Le Poesie della Serata Speciale)
Raccolgo
febbre estasi profumo malattia
nascere fiorire e morire...
il nostro melodramma
che abbandona
in poveri oggetti quotidiani
questo lunatico mare,
spicchio della rupe marittima,
la mia terraferma.
Attraverso
aspri scheletrici e contorti carrugi,
gallerie di fantasia,
...suoni...
il respiro, lo stormire,
il tono, l'accento,
...colori...
una tavolozza di pastelli
chiari e molto sfumati.
Ripongo
frammenti...
nell'album d'affetti dell'infanzia,
la cassa di risonanza di salvezza,
preludio,
presenze in concerto
accordate all'ultimo riflesso di risposta
che sopporta il domani interrogativo,
l'ignoto che s'apre identità
sull'orlo del vivere quotidiano virtuale.