Luigi Diego Eléna - Più in alto prima di domani
Gioca in ritorni e giri
il gabbiano che osa in acrobazia vocale
violare la rete
sul beccheggio del peschereccio
appena increspato.
L’ubriaco beve per amore di sapere
se oltre i fumi del vino
c’è davvero di meglio
di un mondo perfetto
solo di piacere schivo
e molla all’albero del lampione
le sue ali di notte fonda
aliando ebbro l’ultimo abbraccio.
Non interessa al micio a prora sornione
la lampara dagli occhi di gattina
ma il balzo alle casse di sardine
brillanti il chiardiluna.
Il timoniere poggia al vento
oltre le scogliere
per vedere con l’occhio della coffa
la schiena scoperta del capo
fino all’insenatura tutta da ammirare.
E ancora ancora più in alto
avanti un ultimo sguardo
di chi sa
prima di domani
nel profondo senza fiato
dentro di sé volare…