Carlo Digiovanni - E poi, cantare
Baciare la tua bocca
Per assaporare la vita
Mangiare il tuo corpo
Per conoscere il mondo
Suggere i tuoi seni
Per riandare ai segreti
E poi sognare
E poi cantare come un pazzo ebbro
E poi guardare la tua nudità
giovane fin che resta il tempo
della giovinezza
E vederti come una distesa di grano
ambrata e come arcobaleno
disteso sulla valle
dopo una pioggia nervosa.
Guardare il mondo nel tuo ventre
come un ponte lanciato
nel futuro e patire
quanto sia breve
il tempo di una vita.