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Alice Bon
Indice Alice Bon
Poesia n.123
E mi ritrovo qui succube della primavera dell'alba
Succube del tempo che passa e squilibra
L'armonia del mio fragile sensibile cuore...
Tante volte rischiavo di perderti
Perdere quelle mille parole impresse in me
Come un'incisione nel tronco del ruvido albero...
A te sono devota, svanita nel ricordo del tuo sguardo
Che quella volta mi fece dimenticare
Il filo del discorso, mi fece zittire
Tanto era il tuo splendore davanti a me!
E ora sono qui, palpitante nel ricordare...
Tra le mani niente,
forse con qualcosa che dovrei gridare
forse con qualcosa che dovrei dire
forse con qualcosa che vorrei avere...
tu, goccia di nostalgia che disincanta
l'arsura del mio cuore, bruci
e fai male, per te non mi do pace,
delusa dal mondo delusa dalla mia timidezza,
tu, goccia salata che riapre la ferita
che ho dentro,
tu, granello di sabbia in una Me arida e assetata…
di Te.
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