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Agnez

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Il povero

Con impaccio e timidezza
sei entrato in chiesa
a celebrazione iniziata.
Per un attimo ho avuto timore
che prendessi posto accanto a me,
cosi malinconico, lacero e sporco
con barba e capelli incolti.
Con mio malcelato sollievo
ti ho visto procedere oltre
commiserando in cuor mio
coloro che si sono ritrovati
a occupare la tua stessa panca
pensando al tuo sgradevole odore.
Durante lo scambio della pace
ho immaginato la tua mano
sicuramente per niente pulita
sentendomi sollevato di non starti vicino.
Con devozione e raccoglimento
ti sei accostato all’Eucarestia
e quasi furtivamente sei andato via.
Solo in quel momento mi sono reso conto
dell’assurdità dei miei sentimenti
non riconoscendo sotto le spoglie del malconcio
il povero tra i poveri ancora una volta rifiutato.
E’ deprimente credimi Signore
Incontrarti e non riconoscerti
ignorando per deprecabile istinto
i Tuoi insegnamenti
solo Tu mi puoi aiutare
a saperti riconoscere sotto
qualsiasi aspetto Ti presenti.

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