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Russe

Il giovane coraggioso e l'acqua della vita

dama e acqua

In un certo reame d'un certo stato viveva una volta uno zar. Questo zar aveva tre figli: due intelligenti e il terzo scemo. Accadde che il re fece un sogno: ai confini della terra, nell'ultimo dei reami c'era una bella ragazza, a cui scorreva acqua dalle mani e dai piedi: chi beveva di quell'acqua diventava più giovane di trent'anni.
Ora , questo zar era molto vecchio; egli chiamò i suoi figli e gli uomini della duma e disse loro:
" Non saprà qualcuno di voi spiegare il mio sogno?"
Risposero allo zar gli uomini della duma:
" Maestà! vedere non abbiamo veduto, sentire non abbiamo sentito di quella bella ragazza! Nè sappiamo come si fa per arrivare fino a lei."
Parlò allora il figlio più grande, principe Dimitrij:
" Babbo! dammi la tua benedizione e io partirò per i quattro angoli del mondo, a guardar la gente, a farmi vedere, a cercare la bella ragazza."
Il padre gli diede la sua paterna benedizione:
"Prendi dal tesoro di stato tutto quello che vuoi e prendi tutti i soldati che ti occorrono."
Il principe Dimitrij prese centomila guerrieri e si mise in viaggio. Cammina un giorno, cammina una settimana, cammina un mese e due e tre, a chiunque chieda,nessuno sa della bella ragazza. Arrivò in luoghi così deserti che v'erano solo cielo e terra. Spinse più avanti il cavallo, ed ecco dinanzi a lui una montagna altissima. Non riusciva a gettare gli occhi sulla cima! Si arrampicò a gran fatica sulla montagna e trovò lassù un vecchio tutto bianco:
"Salute,nonnino"
"Salute,bravo giovane! Stai cercando l'avventura o stai fuggendo la sventura?"
"Cerco avventura:"
"Cosa ti serve?"
"Ho sentito che ai confini della terra,nell'ultimo dei reami, c'è una bella ragazza,dalle sue mani e dai suoi piedi sgorga l'acqua risanatrice: chi trova quell'acqua e la beve diventa più giovane di trent'anni."
"Si ,fratello, ma tu non puoi arrivarci!"
" E perché mai?"
"Perchè ci sono sulla strada tre vasti fiumi, su quei fiumi ci sono tre traghetti; sul primo ti taglieranno il braccio destro, sul secondo la gamba sinistra e sul terzo ti faranno saltare la testa."
Il principe Dimitrij divenne triste e pensò:
"Non so se aver più pietà di mio padre o di me. Me ne torno indietro"
Scese dalla montagna e tornò dal padre dicendo:
"Babbo,non sono riuscito a trovarla. Nessuno ha sentito parlare di quella ragazza."
Il secondogenito,principe Vasilij cominciò allora a chiedere:
"Babbo! dammi la tua benedizione, chissà che io non la trovi:"
Quindi il principe Vasilji prese con sé centomila guerrieri e si mise in viaggio. Cammina un giorno, una settimana, un mese, due,tre, arriva in luoghi tanto deserti, c'erano solo boschi e paludi. Trovò lì la baba-jaga gambe ossute.
"Salve, baba-jaga gamba d'osso."
"Salute,baldo giovane! Stai fuggendo la sventura o cerchi l'avventura?"
"Cerco avventura. Ho sentito dire che ai confini della terra,nell'ultimo dei reami c'è una bella ragazza che trasuda dalle mani e dai piedi un'acqua che risana."
" C'é mio caro, c'è! Ma tu non poi raggiungerla perché sulla strada ci sono tre traghetti: sul primo ti tagliano il braccio,sul secondo la gamba e sul terzo la testa."
Il principe si fece pensieroso:
"Ho pietà della testa di mio padre, ma voglio anche conservare la mia. Tornerò a casa per il bene e per la salute."
Tornò dal padre e disse:
" Babbo nemmeno io ho potuto trovarla. Nessuno sa niente di quella ragazza.
Cominciò allora il fratello minore,Ivan, a dire:
"Babbo, dammi la tua benedizione, chissà che non la trovi io. Il padre lo benedisse:
" Va' figlio caro! Prendi quanti soldi e soldati ti occorrono."
" A me non serve niente,dammi solo un buon cavallo e una spada tagliente."
Il principe Ivan salì a cavallo, prese la spada e si mise in cammino.Va un giorno,va una settimana,va un mese ,due ,tre, finché arrivò in luoghi dove il cavallo ha l'acqua alle gambe e l'erba fino al petto. Ma per il bravo giovane non c'è niente da mangiare. Vide un'isba ed entrò. Dentro trovò la baba -jaga, gamba d'osso.
"Salute nonnina!"
"Salute principe Ivan! Stai fuggendo la sventura o stai cercando l'avventura?"
"Macché sventura! Vado nell'ultimo dei reami. Là dicono che c'è una bella ragazza che versa dalle mani e dai piedi l'acqua della salute."
" C'è caro mio. Non l'ho vista con i miei occhi,ma ne ho sentito parlare. Però tu non riuscirai a raggiungerla perché sulla strada ci sono tre traghetti: al primo ti taglieranno il braccio destro,al secondo la gamba sinistra e al terzo la testa."
"Suvvia,nonnina, se è solo la testa non ha importanza! Io vado,sarà quel che Dio vorrà"
"Ehi, principe Ivan! E' meglio che torni indietro, tu sei ancora troppo giovane, poi non sei mai stato in posti tanto pericolosi, non hai mai visto cose tanto terribili."
" No, siamo in ballo, bisogna ballare."
Disse addio alla baba-jaga e andò avanti finché non arrivò al primo traghetto: Sull'altra sponda i guardiani dormono..."Che fare?" pensò Ivan "se lancio un grido li assordo per sempre, se fischio affondo il traghetto"
Gettò un mezzo fischio, subito i guardiani si alzarono e gli fecero passare il fiume.
"Che vi devo per la fatica,fratelli?"
"Dacci il braccio destro."
"Ma il mio braccio serve a me."
Vibrando la spada a destra e a sinistra massacrò tutti i guardiani, poi salì a cavallo e galoppò.
Sugli altri due traghetti fece la stessa cosa. S'avvicina all'ultimo dei reami;sulla frontiera sta un uomo selvaggio, alto come un bosco,grosso come un fienile, ha fra le mani una solida quercia. Disse il gigante al giovane Ivan:
"Dove vai, verme?"
"Vado nell'ultimo reame, voglio vedere la bella ragazza che versa dalle mani e dai piedi l'acqua della salute."
"Dove credi di poter passare, nanerottolo? Da cento anni faccio la guardia al suo reame, non è roba per te; son venuti qui potentissimi campioni, e anche loro son caduti sotto la mia mano possente; e tu chi credi di essere?"
Il principe vide che col gigante c'era poco da fare e girò alla larga. Cammina e cammina si trovò in un bosco folto e oscuro. Nel bosco c'era una casetta e nella casa una vecchia arcistravecchia: vide il prode giovane e gli disse:
"Salute principe Ivan, qual buon vento ti porta?"
Lui le racconto i suoi segreti intenti; la vecchia gli diede un'erba magica e un gomitolo:
"Va' nei campi aperti , accendi un braciere e getta quest'erba nel fuoco; ma bada di tenerti dietro al vento. Grazie a quest'erba fatata, il gigante si addormenterà d'un sonno profondo; tu staccagli la testa, fa' rotolare il gomitolo e vagli dietro. Il gomitolo ti porterà nel punto preciso dove regna la bella fanciulla; essa vive in un gran castello d'oro, e spesso parte con i suoi guerrieri a divertirsi sui verdi prati: nove giorni fa baldoria e dopo nove giorni cade addormentata d'un sonno poderoso."
Il principe ringraziò la vecchia e andò in un campo aperto; là accese un braciere e vi gettò l'erba magica. Un vento impetuoso soffiò il fumo verso la parte dove il gigante era di guardia; i suoi occhi si annebbiarono, si stese nell'umida erra e si addormentò. Il principe Ivan gli tagliò la testa, fece rotolare il gomitolo e andò avanti.
Scorse ben presto il castello d'oro; abbandonò la strada, lasciò il cavallo libero tra l'erba e lui si infilò tra gli arbusti. Ebbe appena il tempo di nascondersi , che dalla reggia vide levarsi una colonna di polvere. Il principe guardò: l'intero esercito era composto di sole ragazze, una più bella dell'altra. Ma la più bella di tutte è la bellissima zarina. Per nove giorni ella si divertì sui verdi prati, il principe non le toglieva mai gli occhi di dosso, eppure non si stancava di guardarla. Il decimo giorno si recò al palazzo d'oro: su un letto di piume giaceva la bella fanciulla, immersa in un sonno poderoso mente dalle sue mani e dai suoi piedi sgorgava l'acqua della salute; insieme a lei dorme anche il suo esercito fedele. Il principe raccolse due boccette d'acqua della salute, poi uscì dalla reggia, sedette sul suo buon cavallo e galoppò verso casa.
Nove giorni dormì la bella ragazza, e al risveglio s'inquietò orribilmente; batteva i piedi e con voce stridula gridava:
"Chi è il miserabile che è stato qui?"
Saltò sulla sua bella giumenta e si lanciò all'inseguimento del principe: la giumenta si sfrena, la terra trema! Raggiunse il prode giovanotto, lo colpì con la spada e lo colse proprio al petto. Il principe cadde sull'umido terreno, gli occhi si chiusero e il sangue si coagulò. La fanciulla gettò uno sguardo su di lui e ne ebbe pietà: invano avrebbe cercato in tutto il mondo una bellezza come quella! Posò sulla ferita la sua bianca mano, vi sparse dell'acqua della salute e subito la ferita si cicatrizzò, e il principe si alzò sano e salvo.
"Vuoi prendermi in moglie?"
"Certo, bella fanciulla!"
"Bene, va' a casa e aspettami per tre anni."
Il principe s'accomiatò dalla sposa e proseguì per la sua strada. S'avvicinò al suo reame , ma i suoi fratelli avevano sparso sentinelle dappertutto perché non potesse raggiungere il padre. Subito le sentinelle fecero sapere che il principe Ivan stava arrivando. I fratelli maggiori gli andarono incontro per la strada, lo fecero bere fino ad ubriacarlo, gli tolsero le boccette con l'acqua della salute e lo gettarono in un burrone. Il principe Ivan riuscì comunque a salvarsi e tornò a casa. Nel frattempo i fratelli non avevano saputo adoperare l'acqua della salute che fa ringiovanire. Solo lui era in grado di farlo e la usò sul padre con successo. Il padre, felice, lo nomina suo erede.

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