Fiabe Amatoriali - Laura Ricciardi: Il Signor Buio si rivela ai bambini

libro animato

Una notte le stelle si misero a parlare con il blu scuro del cielo. Quella notte la luna era coperta da grossi nuvoloni e, solo qualche volta e di rado, riusciva a far capolino tra di loro, per creare un minimo bagliore. "Quant'è triste la notte, quando la luna non riesce ad illuminare il firmamento!" si lamentavano le stelle col blu scuro, che le ascoltava interessato. "Non si vede granché sulla terra. Le casette sono appena scorgibili e le stradine solo piccole tracce. Le lucine delle insegne e dei neon sono solo piccoli bagliori e la foschia è come una coperta velata, che nasconde i tesori preziosi che stanno laggiù." Il blu della notte era piuttosto silenzioso e pensieroso, perciò non si intrometteva nelle osservazioni, che gli muovevano le stelle, finché una di loro, piuttosto infastidita da quel silenzio, disse: "Perché non parli? Continui a scrutarci in silenzio, ascoltandoci come se però parlassimo da sole! Ci sei?" "Sono qui, state tranquille. Sono solo preoccupato." Proprio in quel momento la luna fece capolino tra i nuvoloni, quasi incuriosita anche lei dalle parole del blu scuro. "Perché sei preoccupato?" "Continua" domandarono ancora le stelle. "Ogni volta che il cielo è coperto dai nuvoloni e l'amica luna, ma anche voi, stelline adorate, non potete far risplendere il firmamento, sulla terra arriva un curioso personaggio, che non tutti conoscono bene e per questo lo temono. È un personaggio che non ha un vero e proprio aspetto.. Si, insomma non è alto o basso, non è grasso, né magro, per la verità le sue caratteristiche possono essere descritte con una sola parola: nero." Il blu scuro fece una lunga pausa prima di riprendere a parlare e le stelline approfittarono per creare un gran chiacchiericcio. "Ma che strano personaggio sarà mai?" dicevano tra loro, "forse si tratta solo di un colore!" dicevano ancora. "E poi, ce l'avrà un nome?" continuavano, "si, si. Si chiamerà certamente Nero." "Buone, buone. Non fate così tanto baccano. Se volete, per capire meglio, vi darò la possibilità di sbirciare sulla terra. Il nostro amico si chiama buio e i bambini lo temono molto." "Davvero?" fecero in coro le stelline, dopo di che si avvicinarono tutte l'una all'altra, mentre il blu creava uno squarcio più chiaro tra le nuvole, fino a permettere la vista della terra dall'alto, proprio dalla loro direzione.

Uno strano silenzio ed un velo scuro, come di fumo denso, invadeva ogni cosa. Poi improvvisamente dal cielo venne un lampo e per un attimo tutto svanì, inondato dalla luce abbagliante. Subito dopo seguì un tuono e poi, in quella città, tutto si spense. Ogni fonte elettrica sembrò esaurirsi, mentre quel nero denso entrava dappertutto, nascondendo ogni oggetto, ogni cosa e perfino ogni persona. "Eccolo!" disse il blu alle stelle, "quello è il signor buio." Le stelline erano ammutolite e guardavano attente. Il signor buio entrò in una cameretta di un bambino e lo sentì urlare di paura. Divenne molto triste e balzò fuori dalla finestra velocemente, permettendo ad una candela di ingrandire la sua luce, allungando la fiamma. Entrò ancora in un'altra stanza di una casa e vide che una mamma abbracciava i suoi piccini dicendo "Non abbiate paura, è solo il buio. Adesso accendiamo una torcia e vedrete che andrà meglio." Anche lì il buio capì di non poter sostare a lungo, allora si diresse verso altre abitazioni, ma per ognuna dove entrava, nessuno gli dava il benvenuto. Passò così circa un'ora e il signor buio era veramente stanco. Nessuno lo voleva e nessuno si compiaceva della sua compagnia. "Com'era fortunata la signora luce! Lei sì che aveva tanti amici." Le stelline sentivano tutta la sua tristezza e con il permesso del blu scuro scesero sulla terra e raggiunsero il buio, cercando di brillare il meno possibile. Il buio era pronto a scappare, ma loro lo fermarono. "Non te ne andare!" lo pregarono, "vogliamo aiutarti. Vogliamo essere le tue prime nuove amiche." Lui, un po' incerto, si fermò "Prime nuove amiche? Ma io faccio paura e nessuno mi vuole!" aggiunse scoraggiato. "Forse, neanche voi!" "Ti sei mai presentato alla gente?" domandarono le nuove amiche, noncuranti dell'ultima frase. "No. Sono sempre fuggito via, perché ho visto che nessuno mi voleva." rispose. "Allora ti aiuteremo" conclusero allegramente le stelle e si divisero in ogni direzione, andando a bussare alle porte e alle finestre di ogni casetta. Tutti si riversarono sulle strade e stranamente ognuno sembrava perfettamente a suo agio, nonostante la mancanza totale di luce. Le stelline giocarono sulle teste di tutti e si sollevarono un pò, appena sul cielo, formando la scritta: «Signori e signore vogliamo presentarvi un amico. Per vederlo, sparirà ogni forma di luce. Applauditelo: ha bisogno di voi!» Quindi ridussero il loro bagliore, quasi fino a scomparire inghiottite dalla notte. Il buio era pronto a scappar via, perché si immaginava la paura di tutti di fronte a quel nero pesto. Invece appena fu buio totale scoppiò un grossissimo applauso e tutti furono allegri. Da un lampioncino vi fu un flash di luce e a quello ne seguirono altri sulle insegne e dentro le abitazioni. L'energia elettrica, nel frattempo era di nuovo attivata.

I bambini corsero in casa a spegnere tutto e gli adulti li aiutarono, contenti che avessero vinto quella paura. Il buio commosso riuscì a parlare "Bambini, non abbiate paura del buio. Il buio è solo sempre lo stesso posto, con le stesse cose, ma senza la luce. Grazie per avermi accettato e grazie alle stelle, per avermi aiutato. Da oggi in poi il buio non sarà più triste!" Su, in alto nel cielo, il blu scuro della notte richiamò le stelle. La luna si affacciò contenta tra i nuvoloni e tutto tornò tranquillo.